domenica 28 dicembre 2008
Walking in Palermo
Pensato e scritto da Live Bitter alle domenica, dicembre 28, 2008 1 commenti
Tag: Mondello, Palermo, passeggiata, spiaggia
venerdì 26 dicembre 2008
Iron&Wine
Persona molto riservata, che fatica a far trapelare notizie su di sé e sulla sua vita e che preferisce far parlare la sua musica.
Sam Beam, in arte Iron & Wine, nasce il 26 luglio del 1974 a Columbia, nella Carolina del Sud.
Fa l’insegnante di cinematografia e vive a Miami, città che tutto può far pensare tranne che un artista della sua levatura e del suo spessore abbia sede proprio lì.
Se mare, sole, bella vita e belle ragazze non l’hanno portato sulla strada della spensieratezza viene proprio da credere che profondità e sensibilità non manchino.
Sam registra a tempo perso col suo four track, protetto ed ispirato tra le quattro mura della sua casetta, e lì dà vita a soavi melodie accarezzate dalla sua calda voce. E poi è il momento delle casualità di rito: l’amico Ben Bridwell sente una sua canzone, la apprezza e la inserisce in una compilation data in allegato a Yeti, un magazine di Seattle; il disco finisce nelle orecchie e sotto la pelle di Jonathan Poneman della Sub Pop Records (quella che ha scoperto i Nirvana, tanto per intenderci), e da lì la convocazione del signor Beam per firmare il contratto.
Pressato dalla Sub Pop a produrre qualcosa, Sam manda alla sua etichetta ben due cd, che sono incredibilmente completi e perfetti così come sono, tanto che si era inizialmente pensato di farli uscire entrambi. Scelte di produzione hanno invece poi optato per comprimere tutto quel ben di Dio fatto musica in un solo album, scegliendo inevitabilmente le 12 canzoni più “belle”, e da qui ha origine “The Creek Drank The Cradle”, album di esordio di Iron And Wine uscito a settembre 2002. Sam canta dolce accompagnato solo dalla sua chitarra acustica e ogni tanto da una slide e dal banjo, immalinconendo in musica le emozioni della quotidianità di ognuno: la nascita e la maturazione di un amore, lo sfilacciarsi del legame e la deriva dei rapporti, ma senza mai perdere di vista la prospettiva positiva della vita.
La devozione a Nick Drake è evidente, soprattutto nella scelta di perseguire la semplicità e di non nascondere la tristezza, anzi, di farne un’arma di seduzione.
La vita di Sam non cambia, a parte il dover ogni tanto lasciare la sua famiglia e le sue lezioni al college per partire in tour, dove suona assieme a Ugly Casanova, Fruit Bats, Holopaw e Broadcast. Esattamente un anno dopo, a settembre 2003, esce “The Sea And The Rhythm EP”, disco che comprende i pezzi tagliati fuori da “The Creek Drank The Cradle”, e che rende giustizia a quella che è la sensibilità artistica di Iron And Wine, offrendo un ulteriore spaccato sul suo mondo interiore.

Nel 2007 l’album "The Shepeherd's Dog" segnala un ulteriore salto di qualità, con sonorità più varie ed elettriche: alle sedute di incisione partecipano anche Joey Burns e Paul Niehaus dei Calexico, che con Iron & Wine avevano già condiviso il palco in tournée internazionali e registrato l’EP "In The Reins".
Il motto di Iron And Wine è “il meno è il più”, cioè bando agli orpelli e largo alle emozioni, senza però strafare con la poesia, altrimenti si rischia di rendere tutto freddo e costruito.
Essenziale senza essere spoglio, denso senza essere pesante, seducente senza essere ammiccante, di classe senza essere classista, popolare senza essere pop.
Iron And Wine è una delle personalità più interessanti del panorama musicale di quest’ultimo periodo.
long to hide your knees
love to say this to your face,
"I'll love you only"
for your days and excitement,
what will you keep for to wear?
someday drawing you different,
may I be weaved in your hair?
Love and some verses you hear
say what you can't say
love to say this in your ear,
"I'll love you that way"
from your changing contentments,
what will you choose for to share?
someday drawing you different,
may I be weaved in your hair?
Pensato e scritto da Live Bitter alle venerdì, dicembre 26, 2008 0 commenti
giovedì 25 dicembre 2008
Un modo diverso per fare gli auguri.
ME auguri a tutti Buon Natale!
(in due modi diversi dal solito!)
Pensato e scritto da Live Bitter alle giovedì, dicembre 25, 2008 0 commenti
lunedì 22 dicembre 2008
A lezioni di teologia da Roberto.
Non servono parole.
Un modo di umanizzare ciò che a volte non si sa definire.
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giovedì 11 dicembre 2008
Domande
Dopo un incontro con un esperto di storia sulla rivoluzione francese, una frase rimase impressa:
Fino a questa mattina ha sentito il dialogo tra due persone:
«Come và xxxxx?»
domanda dalle usuali risposte:
«Beh, si tira avanti»
«Si campa!»
«Sopravviviamo!»
Un senso di rifiuto e di paura ha percorso la schiena di Me mentre apriva il guardaroba: la paura che la «sindrome del sopravvissuto» contagi anche lui.
E così, ormai quasi per abitudine, prima di rispondere: «A posto!» si ricorda che "A posto" è solo il suo armadio quando Venere e Saturno sono in fase (e Giove favorevole con Marte sull'ascendente del tricheco).
Pensato e scritto da Live Bitter alle giovedì, dicembre 11, 2008 0 commenti
Fatica.
Pensato e scritto da Live Bitter alle giovedì, dicembre 11, 2008 0 commenti
Tag: fatica, percorso, stanchezza, traguardo
